Colonia

Negli spazi interni della Colonia si svolgeranno i laboratori, i Simposi, le installazioni e alcune delle performance

Ville

casette unifamiliari costruite a un piano unico realizzate da Edoardo Gellner. La destinazione delle casette è quella di consentire ai dipendenti del gruppo Eni di trascorrere insieme con la propria famiglia un periodo di vacanza in montagna

Campeggio

Il Campeggio, circa 50000mq a quota 1250 metri, ospiterà il pernottamento, i pasti e alcune performance e installazioni.

Chiesa

La Chiesa di Nostra Signora del Cadore progettata da Edoardo Gellner in collaborazione con Carlo Scarpa, con la sua forma a cappana è visibile dall’esterno e da ogni punto interno del villaggio

Villaggio Eni

Quest’anno Simposio si terrà tra le montagne, nel Villaggio Eni di Borca di Cadore (BL), un progetto utopico del dopoguerra situato nel cuore delle Dolomiti. Nelle strutture del villaggio da qualche anno agisce Progetto Borca che opera favorendo la valorizzazione culturale, con l’obiettivo di avviare una serie di pratiche funzionali alla riattivazione permanente del sito, quali ad esempio attività di formazione e residenze artistiche.

Nel Villaggio proveremo a ridefinire le regole della società attraverso workshop e laboratori autogestiti, chiunque sarà libero di proporre contenuti e attività, Tutti i laboratori saranno documentati al fine di redigere documenti di testimonianza e un manifesto per future attività. Simposio è evidentemente un progetto senza scopo di lucro la cui vita dipende dalla partecipazione attiva.

Il Villaggio Utopico

Il Villaggio Eni di Borca di Cadore (BL) fu realizzato tra la fine degli anni ’50 e i primi anni ’60, grazie alla capacità politica e imprenditoriale, all’ambizione e allo slancio di Enrico Mattei. L’idea alla base di questo visionario e innovativo progetto-cantiere, era costituito da una sorta di impianto di urbanistica sociale, pensato dalla mente espansiva di Mattei stesso, e realizzato poi, con grande qualità architettonica, da Edoardo Gellner in primis, in collaborazione con Carlo Scarpa per alcune sue parti.

Il criterio organico-sociale adottato da Mattei fu perfettamente compreso, elaborato e trasferito nella realtà da Gellner, che lo rideclinò in modo totale, ad ogni livello, dall’organizzazione urbanistica, a quella architettonica, fino ai più minuti dettagli d’arredo. Le strutture principali del sito sono costituite dalla grande Colonia (30.000 metri quadri), dalla Chiesa Nostra Signora del Cadore, dall’albergo, dal Campeggio a tende fisse, che può ospitare fino a 200 persone, dalle villette monofamiliari e dal residence. Si tratta di un sito eccezionale e unico in Italia, nel quale il rapporto tra gli aspetti forti di paesaggio e ambiente naturale si fondono in modo stupefacente con le architetture organiche, che oggi il bosco letteralmente divora.

Dal 2000, il Villaggio è proprietà della società Minoter, con la quale Dolomiti Contemporanee ha iniziato una collaborazione, sulla base di un progetto di valorizzazione culturale e funzionale dell’insediamento: a giugno 2014, è stato avviato Progettoborca.

www.progettoborca.net